Associazione

Le finalità

Reggio Ricama è un circolo culturale, senza finalità di lucro, sorto nel novembre 1990 per iniziativa di un gruppo di appassionate dell’antica e nobile arte del ricamo con lo scopo di recuperarla e diffonderla. Il successo dell’iniziativa e l’entusiasmo con il quale fu accolta sin dall’inizio, hanno contribuito a farla diventare una splendida realtà cittadina alla quale non sono mancati riconoscimenti ed apprezzamenti a livello nazionale.

Il programma del circolo si articola nell’organizzazione di Corsi di Ricamo ( due nel corso dell’anno di tre mesi ciascuno ), nella ricerca e valorizzazione di antiche tecniche, e ha prodotto pubblicazioni molto importanti  (consultare la pagina Pubblicazioni),  nell’organizzazione di visite studio.

L’attività e la organizzazione sono curate unicamente dalle socie a titolo gratuito ad esclusione dell’insegnamento che è retribuito.

Le principali iniziative

Tra le nostre iniziative di maggior rilievo s’inquadra la Mostra biennale dei manufatti delle corsiste. La XII edizione si è tenuta dal 12 al 27 settembre 2015, presso i Chiostri di San Domenico, via D. Alighieri, 11 a Reggio Emilia.

Questa e le precedenti mostre, allestite la I nel 1993 nella sala del Palazzo del Capitano del Popolo, la II nel 1995, la III nel 1997, la IV nel 1999, e la V nel 2001 , e la VI nel 2003, presso la sala del giardino dei Civici Musei e la VII nel 2005, la VIII nel 2007, la IX nel 2009, la X nel 2011 e la XI nel 2013 presso i Chiostri di San Domenico, hanno ampiamente ricompensato le allieve dei corsi delle loro fatiche, grazie alla calorosa accoglienza riservata dalla cittadinanza reggiana, alla partecipazione di gruppi provenienti da altre regioni (oltre 7000 visitatori nelle precedenti edizioni), all’interesse dimostrato dalla rivista Ricamo Italiano, che ha pubblicato alcuni servizi inerenti all’attività del Circolo e che tuttora continua a pubblicare articoli ed a diffondere il nostro nome a livello nazionale.

Il 13 Giugno 2001, in occasione di una visita a Roma per visitare le collezioni Vaticane di tessuti e abiti ricamati, una delegazione del Circolo è stata ricevuta dalla signora Franca Ciampi, moglie del Presidente della Repubblica. Abbiamo inoltre partecipato all’udienza generale che il Papa tiene tutti i mercoledì in Piazza S.Pietro, portando un nostro presente (ricamato, ovviamente).

Le insegnanti del Circolo hanno anche collaborato in passato alla realizzazione della settimana di Rakam, durante la quale si svolgono corsi di ricamo proposti annualmente alle lettrici della rivista

Altre iniziative riguardano l’organizzazione di visite a musei in altre città d’Italia. Nella programmazione delle visite si è sempre tenuto presente il particolare interesse culturale offerto da luoghi o mostre, per approfondire e ampliare la ricerca nell’ambito delle attività legate al ricamo.

LE INSEGNANTI DI REGGIO RICAMA
Il ricamo può essere considerato un filo che ci lega al passato e al futuro.

Al passato attraverso il sapere trasmessoci da chi ci ha preceduto e al futuro se manteniamo vive queste conoscenze per chi verrà dopo ( ci seguirà).

Il  nostro circolo cerca nel suo piccolo di fare questo.  E lo fa attraverso l’impegno,  la bravura, la disponibilità . . . e la pazienza di tutte le insegnanti.

Incontrarle una per una è il modo migliore per presentarci, per cui è giusto che una volta si parli di loro.

In rigoroso ordine alfabetico

Iniziamo da ANNA  Ricamo e serenità.

Oltre alla bravura, è dotata di un carattere gioioso e divertente e così nel suo corso vi sono momenti di buonumore.

Alcune allieve hanno sottolineato, con soddisfazione, che la seguono dal 1999 e hanno intenzione di continuare ancora a lungo. Pur conoscendo e insegnando tutte le tecniche del ricamo, Anna predilige i retini di fondo per la loro varietà, ma anche le sfilature e il reticello.

ANNA S. di NOVELLARA  La maestra con la valigia.

Grazie a lei il nostro circolo è presente anche nel paese di Novellara e con ben due corsi. Come le altre insegnanti è dotata di tanta pazienza e di una competenza che la rende preparata in molte tecniche: blackwork, casalguidi, reticello, jacobean…

Dinamica e vivace ha saputo creare un amichevole affiatamento non solo nei suoi gruppi, ma anche con la comunità del paese.

I suoi corsi hanno come sede un centro sociale molto frequentato e questo ambiente aperto ha fatto sì che le le lezioni diventassero un momento di aggregazione sociale.

Le sue allieve attribuiscono grande importanza a questo stare insieme, alle chiacchiere, al passare del tempo in compagnia.
Ma non crediate che stiano sempre con le mani in mano!

AVE  Calma, paziente e disponibile.

Questi tre aggettivi le si addicono alla perfezione.

E’ molto precisa nel preparare i lavori insieme alle sue allieve, che coinvolge in accurate ricerche dei disegni, dei filati e dei punti più idonei.

Le sue preferenze vanno al ricamo a fili contati e al Deruta.

La sua calma e la sua dolcezza l’hanno portata a tenere con successo dei corsi di ricamo per bambine, i cui lavori sono stati esposti nella nostra mostra del 2013.

BRUNA   Severa, pacata e sorridente

Un’insegnante apprezzata per il suo rigore e la sua calma.

Insegna in due corsi e le sue allieve concordano nel riconoscerle una grande precisione sin dalla progettazione dei lavori. E’ sua caratteristica infatti dare alle corsiste i disegni con le indicazioni dei punti tra cui scegliere e in più  colorati in varie combinazioni di tinte, per facilitare la scelta dei colori.

Esige le cose fatte bene e segue personalmente ogni allieva finchè il risultato non la soddisfa.

Non è entusiasta del ricamo d’Assia, mentre le piace insegnare l’Ars Canusina. Attualmente è il riferimento del ricamo su tulle per tutte le altre insegnanti del circolo.

CLAUDIA  Giovane ma con tanta esperienza.

Insegnante tra le più giovani, ma con ben 25 anni di insegnamento alle spalle.

E’ attenta e disponibile a qualsiasi richiesta delle allieve, che con lei possono spaziare.

Predilige insegnare il classico ricamo in bianco, ma nonostante ciò il suo corso si sta cimentando nell’esecuzione del “prato fiorito”. Questo è un  nome di fantasia scelto da loro per indicare una tecnica inglese a punti semplici e fili colorati molto allegra e suggestiva.

La vedrete sicuramente nella prossima mostra.

CRISTINA Da allieva a maestra.

Abita a Castelvetro (Modena), per cui la si può definire una pendolare del ricamo.

Da un anno è diventata insegnante e ha messo a disposizione delle allieve le sue abilità, acquisite lavorando in uno studio di architettura: riesce facilmente ad adattare qualsiasi disegno ai loro desideri e ai loro lavori.

Le sue lezioni sono piene di allegria: i corsi vicini confermano ( testimoniano) chiacchiere e risate.

Ama particolarmente i punti ad intaglio e il ricamo d’Assia.

MARIA   Una vita tra ago e filo.

Fino a qualche anno fa strumentista in Sala Operatoria, Maria ha sempre trovato attinenze tra il suo lavoro e la sua passione, tra il suturare e il ricamare.

L’accuratezza e l’attenzione che richiedevano le sue mansioni, l’ha mantenuta nell’insegnamento.

Come tutte le insegnanti della scuola, dimostra una grande disponibilità verso le richieste delle allieve.

Le piacciono molto il punto Madama e l’Ars Canusina.

MIRELLA   Curiosa, appassionata e precisa due volte.

Di ogni tecnica conosce teoria, pratica e storia.

 Piena di interesse per il ricamo, ama sperimentare qualsiasi punto e novità , che poi propone con successo alle allieve dei suoi due corsi.
E’ attenta  e meticolosa e cerca sempre la perfezione.

Ha fatto conoscere nella scuola il Jacobean e lo Stumpwork, ma le piacciono anche l’Ars Canusina  e i ricami tradizionali come il punto Parma e il punto Umbro.

ROSANNA B.  Insegnante per sempre.

E’ molto meticolosa e schietta,  insegna in due corsi in cui è molto apprezzata.

Bravissima nell’Ars Canusina,  nel ricamo d’Assia e Macramè, di cui ha tenuto corsi monografici, non ama molto il punto pittura.

Visto il suo carattere schietto, le allieve si dichiarano frutto di una selezione naturale e sono orgogliose di ciò.

Il suo ruolo di insegnante di scuola media lo ha conservato anche a Reggio Ricama: se si è assenti bisogna portare la giustificazione e così una corsista di 62 anni si è presentata con la giustificazione della mamma!

Ecco una dimostrazione della grande confidenza e allegria che esiste nei suoi corsi…

ROSANNA  O.  Eleganza e dolcezza
Insegnante e allieve hanno iniziato insieme e alla comune passione per il ricamo si è aggiunta nel tempo una salda e duratura amicizia ( tra le persone).

Questa maestra garbata e  raffinata, negli anni ha proposto alle sue corsiste una grande varietà di punti, portandole sempre a livelli straordinari ( gli uccellini postati per i Giorni della Merla, per esempio).

Dopo aver raggiunto i vertici nel punto pittura e nei punti classici in bianco,attualmente si stanno cimentando con entusiasmo nel punto festone allungato (Wallachian Embroidery).

Molte signore di  questo corso sono anche attive nella gestione delle varie attività del circolo

TIZIANA  Tanta pazienza, tanta calma e tanta umanità.

Sono concordi le allieve dei suoi due corsi nel definire le caratteristiche della loro insegnante.

Ma a queste aggiungono anche un notevole senso cromatico, che le fa abbinare con maestria i colori e la fa eccellere nel punto pittura.

Ama molto il ricamo che permette creatività, come il punto pittura e le piace anche progettare disegni per bambini. Ha fatto scoprire ed apprezzare l’Ars Canusina a molte delle allieve che ancora non lo conoscevano.

UMBERTA La più giovane.

Ha una classe numerosissima che segue con molta attenzione.

Le allieve l’ apprezzano per il rigore e  si sentono valorizzate e stimolate a dare sempre il meglio.

Ricerca e realizza i disegni per le più svariate esigenze.

E’ bravissima nell’insegnare tutti i punti, ma ama il ricamo a fili contati.

Le piace proporre punti particolari, come l’Edebo tipico della Danimarca e il punto festone allungato della Cecoslovacchia.

SANDRA La nostra Presidentessa.

Solare, positiva e paziente, lascia alle allieve la libertà di scegliere qualsiasi tipo di tecnica e loro (le allieve) della loro insegnante  raccontano che ama tutti i punti.

Curiosa e fantasiosa,  vuole sempre il meglio.

Ama l’arte in tutte le sue forme, ma non dimentica il ricamo: qualsiasi dettaglio… un pavimento … un quadro … diventa per lei spunto per creare nuove combinazioni da riportare sulla stoffa e spesso nascono veri capolavori.

Oltre ad essere un’ottima insegnante interpreta e rappresenta all’esterno il nostro circolo in modo perfetto.

LOREDANA L’ultima è la prima

A parte il punto croce Loredana insegna volentieri tutti i punti di ricamo.

Ama in particolare il punto pittura ed è stata lei ad insegnarlo per prima a tutte le maestre di Reggio Ricama.

E’ così brava perché ha frequentato a Reggio Emilia  la famosa Scuola di ricamo “Giovannini”.

E’  abilissima nell’accostamento dei colori,  nelle sfumature e disegna in modo speciale cercando di fornire i disegni alle allieve con le indicazioni sia dei colori che dei punti.

Ama complicare la vita alle sue corsiste perché desidera la perfezione, e si impegna anima e corpo per la buona riuscita dei loro lavori con spiegazioni, consigli e suggerimenti anche al di fuori dei corsi.

E’ stata la prima insegnante di Reggio Ricama ed è per questo che viene affettuosamente chiamata LA MAESTRA DELLE MAESTRE.

LE PERSONE DI REGGIO RICAMA

Dopo il  reportage sulle insegnanti pubblichiamo volentieri il punto di vista di Maria Elena: un’allieva

Da tempo  conoscevo il Circolo Culturale Reggio Ricama e quest’anno sono  finalmente riuscita ad iscrivermi! L’opportunità più importante derivata da questa meravigliosa esperienza, è senz’altro data dal fatto  che Bruna, la nostra insegnante, abbia una conoscenza vastissima in merito alle varie tecniche di ricamo esistenti. Questo, dà ad ognuna di noi la possibilità, sia di imparare ciò che ci appassiona,  sia di confrontarci le une con le altre, osservando i lavori in divenire, realizzati secondo tecniche differenti.

La conoscenza e la competenza della nostra docente, non è semplicemente il frutto di tanti anni trascorsi a sperimentare le varie possibilità espressive offerte dal vasto mondo  del ricamo, ma è un preziosissimo patrimonio che racconta la cultura di una tradizione, che si è formata attraverso i secoli, grazie a mani e menti sapienti e che persone come Bruna impediscono che vada persa.

Trasmettere un’abilità artigianale, significa mantenere viva la cultura attraverso la ricerca del bello. Solo quando l’uomo si circonda delle cose migliori prodotte dalla cultura, riesce a stare in contatto con la parte più sensibile ed intuitiva di sé, ad avere pensieri qualitativamente migliori, e quindi a progredire.

Non si può pensare di inventare o di dare una nuova visione sulle cose, in questo caso sul ricamo, senza sapere nulla di esso e delle diverse forme in cui si è evoluto.

L’apprendimento di una capacità artigianale, dà la possibilità a chi riceve questo immenso patrimonio, di prendere il testimone da chi, nei secoli passati ha inventato quel sapere,  per  assorbirlo e rielaborarlo, dandone una nostra nuova e personalissima visione, come già da decenni fa la Fiber Art, che ha trasformato una competenza relegata al mondo antico in linguaggio vivo e attuale.

Senza un lavoro di trasmissione di questa affascinante eccellenza, non solo, non ci sarebbe la possibilità  in futuro di fare step ulteriori in questo campo, ma addirittura verrebbe dimenticato anche quello che è arrivato a noi dal passato, tramandato per generazioni di madre in figlia. E soprattutto in Italia, un paese la cui economia ha sempre trovato un valore aggiunto nelle maestrie artigianali, sarebbe ancor più imperdonabile dimenticare quei mestieri nobili, tra cui il ricamo, che ci hanno reso preziosi agli occhi del mondo.