Sono arrivate le Margherite!

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Il significato e la simbologia della Margherita

La Margherita, il cui nome scientifico è Leucanthemum vulgare è una pianta erbacea della famiglia appartenente alla famiglia Asteracee molto diffusa nei prati di tutta la penisola italiana. Il nome generico (Leucanthemum) deriva da due parole greche. La prima, leukos che significa bianco e la seconda, anthemon che significa fiore.

Come le parole stesse ci indicano, fanno diretto riferimento al colore dei fiori. Le prime notizie che abbiamo sulla Margherita risalgono al tempo dell’antico Egitto (circa 4000 anni fa) dove possiamo trovarla come decorazione in alcuni vasi di ceramica.

Altre testimonianze della Margherita nei tempi antichi si trovano a Creta e in Medio Oriente. Da alcune testimonianze scritte si è venuto a conoscenza dell’uso medicamentoso che i romani facevano della Margherita. Infatti, durante le campagne belliche, i medici portavano a loro seguito sacchi colmi di Margherite. I fiori venivano spremuti e, con il succo che se ne ricavava, venivano imbevute le bende utilizzate per curare le ferite riportate durante i combattimenti.

Il significato della Margherita

Nel linguaggio dei fiori la Margherita assume diversi significati tutti volti alla positività e collegati al concetto di ‘verità’. Tra i significati più frequenti troviamo quello di semplicità, innocenza, spontaneità, bontà, freschezza, purezza, e amore fedele. Grazie ad un’usanza comune nel Medio Evo ha assunto il significato di: “ci devo pensare”. Da qui derivò il significato di “abbi pazienza”. Nella religione cattolica tradizionale significa “bontà d’animo”.

 

(da  IL GIARDINO DEGLI ILLUMINATI)

Le viole del pensiero!
Se non ci fossero non potremmo ricamarle!

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Il significato e la simbologia della Viola

Viola L. è un genere di piante appartenenti alla famiglia delle Violaceae, diffusa in Europa, nelle zone tropicali e nelle Americhe. Comprende circa 400 specie che possono raggiungere i 20 cm di altezza e produrre fiori variamente colorati.

Le Viole prediligono le zone ombreggiate del sottobosco ma crescono rigogliose anche nelle aree prative, nelle vicinanze di acquitrini o nei ghiaioni di montagna. Molto comune allo stato spontaneo, la Viola è una piccola e delicata pianta molto usata per adornare giardini e aiuole. I loro fiori e le loro foglie, proprio grazie ai diversi colori e forme, le rendono affascinanti durante tutto il corso dell’anno.

Le Viole sono tra i fiori più amati e celebrati sia dai poeti che dai pittori che hanno sempre raccontato di questo fiore, per la sua bellezza e delicatezza. L’intenso profumo che emana è da sempre usato per produrre essenze e profumi, ma anche per confezionare dolci. I Romani e gli Arabi aggiungevano alle bevande i fiori della Viole o i suoi estratti per renderle più gradevoli.

Il significato della Viola

La leggenda narra che Demetra, quando si accorse che Ade, il dio dell’oltretomba, rapì sua figlia Persefone, rese la terra sterile e arida. Il dio Zeus preoccupato della situazione, convinse Ade a lasciare che la figlia restasse con la madre da primavera fino all’autunno, Questo fece addolcire la dea delle colture che rese la terra nuovamente fertile e coperta di piccoli fiori viola che accolsero il ritorno della figlia con un dolce profumo.

In Francia, esiste un’altra leggenda, secondo la quale nei petali delle Violette è possibile intravedere il volto della persona amata. Ad ogni modo, il significato che questo fiore ha assunto nel corso degli anni in tutto il mondo è quello di invito a pensare alla persona da cui è stata ricevuta. Donare una viola significa quindi “pensa a me”.

Data la sua delicatezza, le sue dimensioni modeste ed il periodo in cui fiorisce, la viola del pensiero si riconduce all’amore sincero, ma anche alla semplicità, alla dedizione e alla bellezza. Ha affascinato e catturato generazioni su generazioni con il suo fascino, portando alla nascita di numerose storie, racconti e leggende. In Francia ad esempio viene chiamata pensèe e la leggenda vuole che osservando i petali, è possibile vedere il viso della persona che si ama. Nel linguaggio dei fiori, il significato della viola del pensiero è l’amore, ed il suo nome comune sta ad indicare appunto il pensiero reciproco che si rivolgono due persone innamorate. Rappresenta inoltre i ricordi passati, legati all’infanzia o a particolari momenti sereni della vita di ognuno. Regalando questo fiore si da prova della propria dedizione nei confronti della persona amata o per la quale si prova sincero affetto.

tratto da il sito internet  IL GIARDINO DEGLI ILLUMINATI

Sogno di una Viola del pensiero

“Potei allor vedere – e tu non lo potesti -volar Cupìdo in arme fra la luna e la gelida terra. Egli dritto mirò a una bella vestale (…) Ma vidi invece l’ardente strale del Dio fanciullo spegnersi nei casti raggi della luna, signora dei flutti. E l’imperiale sacerdotessa passò via indisturbata (…). Però osservai dove il dardo di cupido finì: cadde su un picciol fiore d’occidente, allora candido come il latte ed ora rosso come amorosa piaga. Viola del pensiero lo chiaman le fanciulle. (…) Il succo suo, stilato su ciglia dormienti, farà uomo o donna delirar d’amore per qualsiasi creatura il loro occhio contempli.” (W. Shakespeare)

Protagonista del “sogno di una notte di mezza estate”, la viola del pensiero ha il potere di ricordare e consolidare il rapporto con la persona amata; lo dice il nome stesso che pare derivi dal fatto che, tra i suoi petali, si possa vedere il volto dell’amato.

In epoca vittoriana, fra gli innamorati, era consuetudine inviarsi mesaggi d’amore attraverso i fiori: inviare un bouquet di viole del pensiero era la silenziosa richiesta di essere pensati.

Dall’aspetto delicato, ma forte e resistente, la viola del pensiero è spesso usata in primavera; ma, data la tempra adatta al freddo potrebbe essere usata come nota di colore nella tavolozza dei verdi8 giardini d’inverno.

Curioso è scoprire che la viola del pensiero figura tra gli ingredienti della cosidetta tisana dei cinque fiori, un antico rimedio per lenire i fastidi di alcune malattie infettive (morbillo, scarlattina, rosolia): tre tazze al giorno di lavanda, calendula, borragine, ginestra e viola del pensiero selvaggia (10 gr. di lavanda, 5 gr. degli altri fiori) lasciate in infusione in acqua calda per dieci minuti sarebbero un toccasana…

tratto dal sito interneti BALLA COI FIORI

 

 

A scuola di ricamo.
Il progetto BOTTEGA CREATIVA promosso dalla Scuola Media E. Fermi in collaborazione con Reggio Ricama é stato presentato questa mattina alla trasmissione BUONGIORNO REGGIO della rete televisiva Telereggio. 
Nelle foto alcuni momenti della presentazione.

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 A scuola di ricamo.

“Bottega creativa” è il progetto che la Scuola Media Fermi di Reggio Emilia ha promosso con Reggio Ricama.

Nelle foto vediamo le studentesse alle prese con la prima lezione ricamo.

 

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Imparaticcio – dal dizionario Garzanti: “Lavoro eseguito a scopo di apprendimento; in particolare, facile lavoro sul quale imparare le tecniche di base della maglia e del ricamo.”
Pubblichiamo volentieri alcuni imparaticci eseguiti nei nostri corsi.

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